Giovanni ha smesso di camminare all’età di nove anni a causa della distrofia muscolare di Duchenne, una malattia degenerativa che colpisce progressivamente tutti i muscoli del corpo. Nonostante questo, ha portato avanti il suo percorso di studi fino a laurearsi in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Bari. Le difficoltà legate all’accessibilità vissute nel quotidiano lo hanno spinto a orientare la sua attività verso la progettazione di soluzioni innovative per migliorare la vita delle persone con disabilità. Tra i suoi progetti figura anche lo sviluppo di una carrozzina pensata per essere utilizzata direttamente nella cabina passeggeri di un aereo. “L’uomo pensa a come andare su Marte, eppure questa cosa non esiste”, afferma Giovanni, sintetizzando il senso del suo impegno.
La storia dell’ingegnere Giovanni Bellino è un esempio significativo di determinazione, resilienza e forza di volontà nel percorso di crescita accademica e professionale. Nonostante le difficoltà legate alla condizione di disabilità, ha portato a termine il proprio percorso di studi con coraggio e straordinaria dedizione. Il suo cammino si distingue non solo per i risultati raggiunti, ma anche per le qualità umane e relazionali che lo contraddistinguono: umiltà, disponibilità e spirito di servizio verso gli altri. Questi valori hanno contribuito a renderlo un punto di riferimento positivo all’interno delle attività formative e delle iniziative di supporto all’inserimento lavorativo dei laureati.




